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Nuove pubblicazioni in formato digitale

Vol. 15: Vangeli delle Domeniche

Queste riflessioni sul Santo Vangelo furono lette nella maggior parte alla Radio italiana (Programma nazionale) negli anni 1954-55. Secondo l’Autore si tratta di poca e povera cosa, per lo più improvvisata e grezza senza alcun ricorso alle risorse della tecnica e dell’acribia scientifica di cui sono fornite altre ben più valide esposizioni contemporanee del Sacro Testo. Questo testo è stato qui visto e letto nella povertà e desolazione di spirito del nostro tempo, quasi in forma di colloquio con i dubbiosi, i tribolati, gli sperduti in un mondo che promette progresso e lascia il cuore sempre più in pena e lo spirito senza bussola. Sono omelie che poggiano sulla roccia della metafisica e sottendono una teologia come sacra dottrina.

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Vol. 26: L’avventura della teologia progressista

«La difficoltà e la prova della fede è quella di essere nuovi nell’antico e originali nel permanente, poiché appartiene all’uomo di essere produttivo con la libertà nell’ambito della verità esistenziale a ogni livello, anche a quello della fede e della salvezza. Lo spirito non è un canestro che riceve passivamente, ma un principio che attua sé stesso “dirimendo” con la scelta l’alternativa della propria salvezza. È questo il progresso nella continuità e fedeltà alla tradizione secondo la regola aurea di Vincenzo di Lérins, entrata nei testi autentici del magistero: “Insegna le stesse cose che hai imparato, così che dicendo in modo nuovo non dica cose nuove. Ma non ci sarà allora”, si domanda egli subito, “nella Chiesa di Cristo nessun progresso? E come!”, risponde, “e grandissimo. E chi è mai l’uomo tanto invidioso agli uomini, tanto odioso a Dio che cercherebbe di impedire questo? Beninteso, dev’essere un progresso, non un cambiamento: un autentico aumento per ciascuno e per tutti, per ogni uomo e per tutta la Chiesa, ma nel medesimo dogma, nello stesso senso e nella stessa formula”. Tradizione nella modernità nel senso di una ripresa sempre rinnovata della verità antica per la salvezza degli uomini nuovi». (Cornelio Fabro)

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Vol. 25: La svolta antropologica di Karl Rahner

Questo saggio contesta nel suo punto di partenza e fondamento l’opera del teologo Karl Rahner. Nella sua opera giudicata da tutti rivoluzione copernicana in Teologia, Rahner fa la dichiarazione sorprendente di voler procedere nell’analisi della dottrina tomistica senza curarsi delle sue origini storiche (Platone, Aristotele, Agostino…): lo studio del Fabro dimostra come Rahner abbia sistematicamente travisato i testi tomistici e i contesti nei quali i testi si muovono, capovolgendone il senso.

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Vol. 4: Neotomismo e Suarezismo

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Primo convegno su Fabro negli Stati Uniti

Venerdì 1° aprile e sabato 2 il Progetto Culturale Cornelio Fabro, insieme alla Catholic University of America di Washington ha realizzato il primo convegno in onore di Fabro negli Stati Uniti. Vedi notizia completa

Convegno sulla libertà nel pensiero di Cornelio Fabro

Per la commemorazione del 20° anniversario della scomparsa di padre Cornelio Fabro si è tenuto a Montefiascone (VT) un convegno sulla libertà nel suo pensiero. Vedi notizia completa

Cornelio Fabro (1911 – 1995) figura fra i più importanti filosofi del ‘900 per i suoi studi sulla metafisica di San Tommaso d’Aquino e per la sua vasta conoscenza della filosofia moderna e del realismo classico-cristiano sul versante metafisico-esistenziale di Søren Kierkegaard.

È scopo e impegno del Progetto Culturale Cornelio Fabro mettere a disposizione di accademici, studiosi e ricercatori l’intera produzione intellettuale del filosofo italiano sia in formato cartaceo che digitale. Alcuni dei suoi volumi più importanti saranno tradotti in inglese, spagnolo e altre lingue.

 

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