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Notizie ed Eventi / Nuova Pubblicazione «Le prove dell’esistenza di Dio»

Le prove dell’esistenza di Dio

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Il libro
«Il problema di Dio è per la sua centralità il problema essenziale dell’uomo essenziale e, per la sua universalità il problema dell’uomo comune. La richiesta di Dio è il segno più autentico della vita dello spirito perché rispetto a Dio ogni epoca della storia, le diverse civiltà e le stesse coscienze singole si specchiano come nella misura assoluta del proprio rapporto alla verità. La richiesta di Dio, presto o tardi, raggiunge l’uomo dovunque. Benché di tutti i problemi quello di Dio sia il più arduo e complesso, esso batte alle porte della coscienza muovendo da tutti gli orizzonti dell’anima che s’interroga sulla nascita e sulla morte per dare un senso al suo futuro essenziale e vincere l’insidia immanente del tempo. Pertanto, l’universalità del problema di Dio ed il corrispondente atteggiamento dell’uomo non hanno un significato puramente culturale ma esistenziale, non semplicemente conclusivo bensì drammaticamente evocativo e decisivo per la determinazione della qualità dell’essere stesso del mondo e dell’uomo in esso. Il tempo, che sembra emergere sull’essere, ad un certo momento – che è il momento della decisione – quasi si ferma per dare lo spazio alla libertà ed all’interrogazione essenziale».

Cornelio Fabro

Avvertenze riguardanti il volume

Pubblicato per la prima volta nel 1989 e ristampato subito dopo, in una seconda edizione, nel 1990, dall’Editrice La Scuola, il volume Le prove dell’esistenza di Dio è una silloge comparata sul problema dell’esistenza di Dio dei più importanti pensatori della storia. Il problema di Dio è infatti, per la sua centralità, il «problema essenziale dell’uomo essenziale» e, per la sua universalità, «il problema dell’uomo comune» (Cfr. Introduzione, p. 7). La ricerca di Dio è inoltre «il segno più autentico della vita dello spirito perché rispetto a Dio ogni epoca della storia, le diverse civiltà e le stesse coscienze singole si specchiano come nella misura assoluta del proprio rapporto alla Verità» (Introduzione, p. 7).

L’opera ebbe origine per richiesta di Mons. Enzo Giammancheri (Consultore della Congregazione Pontificia per l’Educazione Cattolica) il quale, verso la fine di settembre del 1984, chiese a Fabro «un volumetto sull’esistenza di Dio» di circa 200 pagine da integrare nella Collana Itinerari filosofici, diretta dallo stesso Giammancheri, per l’Editrice La Scuola. Leggiamo nella quarta di copertina:

Vi sono sentieri lungo i quali il pensiero filosofico cammina da millenni mosso dal desiderio incoercibile di esplorare l’inesauribile realtà e scoprirne sempre nuovi significati. Il cammino non è mai facile: in alcuni momenti procede spedito, coronato da risultati che aprono all’uomo orizzonti prima sconosciuti e gli offrono elementi per penetrare più profondamente o per vedere in modo nuovo i segreti dell’essere e dell’esistere; molto spesso è invece faticoso, con lunghe pause, con arretramenti e smarrimenti. Difficilmente un sentiero si interrompe o viene abbandonato per sempre. Nuovi sentieri vengono aperti, che talvolta, almeno all’inizio, sembrano far dimenticare quelli già conosciuti; ma sempre i sentieri, antichi e nuovi, si rivelano in seguito necessari a quell’intreccio di ricerche da cui dipendono la filosofia e, più latamente, la cultura dell’umanità.

La collana «Itinerari filosofici» intende ricostruire tali sentieri, aperti in molti casi fin dall’alba del pensiero filosofico, e al tempo stesso di perenne attualità. Ciascun volume di essa è composto da due parti: in una sono riportate le pagine più significative e «creative» dei filosofi di tutti i tempi riguardanti un tema o un problema; nell’altra un filosofo d’oggi, mentre guida alla comprensione del passato, propone una riflessione capace di far ulteriormente progredire lungo il sentiero tracciato. La collana, intrecciando il momento storico e quello teoretico cosi da illuminarsi a vicenda, diventa strumento di formazione e di ricerca.

Il testo era originariamente più esteso, ma l’autore fu pregato dall’editore di ridurre la quantità di pagine per adeguarsi alle dimensioni dei volumi appartenenti alla stessa collana. Fabro ebbe molte esitazioni al riguardo, riteneva infatti che fosse necessario integrare piuttosto che ridurre.

Sebbene l’autore avesse già dedicato numerose opere al «problema di Dio», la sua esistenza e l’ateismo (vedi Dio. Introduzione al problema teologico (1953), L’uomo e il rischio di Dio (1967) e la monumentale Introduzione all’ateismo moderno (1964)), si trattava ora di offrire al lettore un nuovo strumento di formazione e di ricerca ricorrendo gli antichi sentieri percorsi dall’umanità per far fronte al «problema essenziale dell’uomo essenziale».

«L’uomo sia giovane, maturo o vecchio; sia egli primitivo o evoluto; dedito all’attività pratica od alla ricerca scientifica; sia egli artista, poeta od impegnato nella riflessione filosofica…: la richiesta di Dio, presto o tardi lo raggiunge dovunque. Benché di tutti i problemi quello di Dio sia il più arduo e complesso, esso batte alle porte della coscienza muovendo da tutti gli orizzonti dell’anima che s’interroga sulla nascita e sulla morte per dare un senso al suo futuro essenziale e vincere l’insidia immanente del tempo. Pertanto l’universalità del problema di Dio ed il corrispondente atteggiamento dell’uomo non hanno un significato puramente culturale ma esistenziale, non semplicemente conclusivo bensì drammaticamente evocativo e decisivo per la determinazione della «qualità» dell’essere stesso del mondo e dell’uomo in esso. Il tempo, che sembra emergere sull’essere, ad un certo momento – che è il «momento della decisione» – quasi si ferma per dare lo spazio alla libertà ed all’interrogazione essenziale» (pp. 8-9).

P. Gianluca Trombini, IVE

11 dicembre 2017

 

Indice

Prologo

INTRODUZIONE

1. L’esistenza di Dio e la coscienza umana

2. La positività delle «vie» per l’esistenza di Dio

3. Evidenza dell’esistenza di Dio e inevidenza della sua essenza

4. La coscienza diretta dell’esistenza di Dio

5. L’immediatezza dell’esistenza di Dio: Damasceno e Anselmo

6. L’immediatezza teologico-logica in Anselmo

7. Variazioni razionalistiche dell’argomento ontologico

8. La dialettica delle «vie» tomistiche

9. La ripresa dell’argomento ontologico nel pensiero contemporaneo

10. Conclusione: senza «e» con Dio

ANTOLOGIA

PARTE PRIMA

IL PENSIERO ANTICO

I PRESOCRATICI

Dio e il mondo secondo i filosofi antichi

OPINIONI SULLA DIVINITÀ

Alla ricerca del Principio: i Presocratici

SOCRATE (470/469-399 a.C.)

L’obbedienza a Dio

La prova dell’esistenza di Dio dalla finalità del mondo

PLATONE (427-347 a.C.)

L’indagine sul divino

Dio creatore e anima dell’universo

La supremazia dell’idea del Bene

Dio causa del bene e non del male

Dio e il rivolgimento del Cosmo

Dio come causa prima dell’ordine del cosmo

ARISTOTELE (384-322 a.C.)

A. L’Aristotele giovanile

Il governo divino del mondo

L’ordine del mondo e l’Ordinatore

L’ordine dei corpi celesti e la causa intelligente

B. L’Aristotele sistematico

L’esistenza del Primo Motore

Ogni cosa che si muove è mossa da qualche principio motore

Necessità di un Primo Motore immobile

L’esistenza di un Principio in atto eterno e immobile

La perfezione del Primo Motore

POSTILLA TOMISTICA

CLEANTE (330-230 a.C., circa)

Inno a Zeus

VARRONE (116-27 a.C.)

La teologia favolosa, naturale e civile

Conclusione: le contraddizioni della teologia di Varrone

FILONE D’ALESSANDRIA (20 a.C.-45 d.C., circa)

Il primo attributo di Dio è l’essere

Dio e le sue potenze prime

La creazione del Verbo come modello del mondo

ERMETE TRISMEGISTO (III sec. d.C.)

Ermes al suo figlio Tat

1. Che Dio è insieme non apparente e il più apparente

2. Dio appare mediante tutte le cose

3. Dio principio dell’ordine del mondo

4. Dio è il padrone ed il creatore di tutte le cose

5. Dio appare mediante le opere che ha creato

6. Dio creatore dell’immagine divina che è il corpo dell’uomo

7. Dio principio di ogni ordine e bellezza

8. Non separare le opere create dal loro Creatore

9. Dio contiene in sé tutte le cose, quelle che sono e quelle che non sono

10. Dio ha tutti i nomi

PLOTINO (205-270 d.C.)

La dialettica dai molti all’Uno

L’Uno è per sé sufficiente

L’Uno è l’atto per se stesso

Come dall’Uno procedono i molti

L’Anima procede dall’Intelletto

L’oblio di sé e di tutto per l’apparizione di Dio

PROCLO (412-485)

La dialettica della partecipazione

Implicazione univesale: unità e distinzione delle tre ipostasi

Le caratteristiche dell’Uno come Principio

L’Uno precede l’Essere

Trascendenza assoluta dell’Uno

La superiorità di Platone circa il Primo Principio

PARTE SECONDA

SEZIONE PRIMA

Pensiero patristico e medievale

ORIGENE (185-254)

«Dio è il Dio»

GREGORIO DI NISSA (335-395)

La dialettica della perfezione

GREGORIO NAZIANZENO (330 ca.-390 ca.)

La dialettica di tempo ed eternità

PSEUDO - DIONIGI (sec. VI d.C.)

I diversi nomi di Dio

Il Bene come essenza di Dio e causa delle creature

L’Amore trascendentale e la sua causalità

Le tre «vie» per la conoscenza di Dio

La trascendenza assoluta della deità

S. AGOSTINO (354-430)

L’esistenza di Dio trascende ogni dubbio

La verità incorruttibile dei numeri

La verità incommutabile nella vita dello spirito

La via dell’ascesa alla Verità incommutabile

50 (L’ascesa a Dio dal tempo)

51 (Continuità della causalità del Creatore)

52 (Ineffabilità della perfezione della natura di Dio)

53 (La spiritualità assoluta di Dio)

54 (Le creature gridano la conoscibilità del Creatore)

55 (La creazione delle cose dal nulla)

56 (Dio vita dell’anima)

57 (Cristo, il Verbo eterno, è il maestro interiore)

58 (Dio non è la causa del male)

59 (Invocazione a Dio e al Redentore)

BOEZIO (480-524)

L’itinerario verso il Bene perfetto

La libertà umana e l’eternità dela presenza di Dio

GIOVANNI DAMASCENO (645-750 circa)

Si dimostra che Dio esiste

ANSELMO (1033-1109)

Soltanto Dio è l’Essere Sommo Bene

L’argomento ontologico

Dio esiste veramente

Che (Dio) non si può pensare non essere

Come l’insipiente ha detto nel (suo) cuore che non si può pensare

La risposta che l’editore del libretto potrebbe dare

SEZIONE SECONDA

Filosofia araba ed ebraica

ALFARABI (870-950)

Le questioni principali

DE CAUSIS

AVICEBRON (1020 circa-1059 circa)

AVICENNA (980-1037)

Dialettica dell’esistenza dell’Ente per sé «necessario»

ALGAZEL (1058-1111)

La dialettica del «possibile esse» e del «necesse esse»

La controversia fra Algazel e Averroè

AVERROÈ (1126-1198)

L’attività del primo Principio

MAIMONIDE (1135-1204)

Prolegomeni all’esistenza di Dio

L’esistenza di Dio creatore e primo motore

1. Nella serie delle cause è impossibile il processo all’infinito

2. Solo i corpi, non l’anima che li muove, si muovono di movimento sostanziale

3. Il primo Motore non è un corpo ma soltanto Dio

4. Non tutte le cose esistenti necessariamente passano

5. Poiché esistono cose generabili e corruttibili, deve anche esistere un essere necessario e questo è Dio

6. Nel processo degli enti mutabili non si può andare all’infinito ma tocca ammettere un primo essere immateriale senz’alcuna potenzialità e questo è Dio

SEZIONE TERZA

Scolastica e Rinascimento

BONAVENTURA (1221-1274)

Premessa

Se l’esistenza di Dio è una verità indubitabile. L’esistenza di Dio è conosciuta immediatamente

L’argomento ontologico

I. L’evidenza della dimostrazione

II. Elevazione a Dio mediante il suo nome ch’è l’Essere

TOMMASO D’AQUINO (1225-1274)

A. Le «vie» della finalità nella S. C. Gentiles (III, 17)

B. Le cinque vie della S. Theologiae

C. Il «Prologo» al Commento sul Vangelo di S. Giovanni

D. L’esposizione del Simbolo degli Apostoli e del Commento ai Salmi196

La prova dell’ordine dell’universo nel primo Aristotele

La conoscenza indeterminata dell’esistenza di Dio

Le tre vie di Dionigi

PIETRO DI GIOVANNI OLIVI (1248-1298)

Dall’esistenza delle perfezioni pure alla prova del Proslogio

JOHANNES ECKHART (1260-1327/29)

L’ascesa a Dio come «ipsum esse»

Questione prima: «Se Dio esiste»

Dell’essere e dell’ente

L’immediatezza metafisica dell’essere

GIOVANNI DUNS SCOTO (1263-1308)

I. L’argomento ontologico

II. Si dimostra l’esistenza di un solo primo principio efficiente di tutte le cose

III. La via dell’eminenza di essere e di perfezione

GUGLIELMO DI OCKHAM (1300-1349)

A. Se si può provare a sufficienza dalla conservazione delle cose l’esistenza di un primo principio efficiente?

DANTE ALIGHIERI (1265-1321)

RAIMONDO DI SABUNDE (?-1436)

1. La dignità dell’uomo

2. Regola fondamentale tratta dalla natura stessa dell’uomo

3. Applicazione di questa regola

NICOLA CUSANO (1401-1464)

Dio e la dialettica dell’inclusione

PARTE TERZA

IL PENSIERO MODERNO

SEZIONE PRIMA

Il razionalismo religioso

TOMMASO CAMPANELLA (1568-1639)

L’esistenza di Dio si dimostra con le ragioni più sensate e invincibili, i peripatetici invece soltanto con i sofismi

A Dio

CLAUDIO BEREGARDO (1578/91-1664/67)

1. Se il vero Dio si conosca con la sola fede od anche con la ragione

2. Sulle ragioni che distinguono Dio dall’universo

3. La Provvidenza divina universale

RENATO CARTESIO (1596-1650)

A. L’argomento ontologico

1. In che senso si può dire che, se s’ignora Dio, non si può avere conoscenza certa di nessun’altra cosa

2. Dal fatto che nella nostra idea di Dio è contenuta l’esistenza necessaria giustamente si conclude che Dio esiste

3. Non allo stesso modo nei concetti delle altre cose si contiene l’esistenza necessaria, ma soltanto contingente

4. I pregiudizi impediscono che questa necessità dell’esistenza di Dio sia conosciuta chiaramente da tutti

B. L’argomento della perfezione

1. Che quanto maggior perfezione concepiamo in una cosa, tanto più perfetta dobbiamo credere che debba essere la sua causa

2. L’idea di Dio che è in noi non può essere causata da noi ma da Dio stesso

3. Benché non comprendiamo la natura di Dio, conosciamo le sue perfezioni più chiaramente di qualsiasi cosa

C. L’argomento della causalità

BLAISE PASCAL (1623-1662)

1. Dalla ragione alla fede in Dio e in Cristo

2. Conoscere Dio con la mediazione di Gesù Cristo

3. Dio conosciuto per mezzo di Gesù Cristo

4. Noi solo con Gesù Cristo conosciamo noi stessi

5. Il Dio dei cristiani è un Dio di amore e di consolazione

6. Le ragioni del cuore

FÉNELON (1651-1715)

1. La prova dallo spettacolo dell’universo

2. La prova dalle meraviglie della natura

3. La natura meravigliosa degli animali

4. La natura meravigliosa del corpo dell’uomo

5. La natura meravigliosa dello spirito dell’uomo

6. La grandezza dell’uomo dall’idea dell’Infinito

7. Dalla ragione inferiore alla ragione superiore

JACQUES-BENIGNE BOSSUET (1627-1704)

La prova delle verità eterne

L’anima conosce dall’imperfezione della sua intelligenza che esiste un’intelligenza perfetta

L’anima conosce la sua natura conoscendo ch’essa è fatta ad immagine di Dio

SEZIONE SECONDA

Il razionalismo immanentista

JOHN LOCKE (1632-1704)

La nostra conoscenza di Dio

1. Noi siamo in grado di conoscere con certezza che esiste Dio

2. L’uomo conosce ch’egli stesso esiste

3. Egli conosce anche che il nulla non può produrre un ente, quindi esiste qualcosa di eterno

4. L’essere eterno dev’essere onnipotente

5. E onnisciente

6. Esiste quindi Dio

7. La nostra idea dell’Essere perfettissimo non è la sola prova dell’esistenza di un Dio

8. Qualche cosa esiste fin dall’eternità.

GOTTFRIED WILHELM LEIBNIZ (1646-1716)

Gli argomenti per l’esistenza di Dio

1. Gli argomenti metafisici

2. L’argomento ontologico

3. Dio fondamento di ogni verità

4. Dio come ragione sufficiente suprema

GIAMBATTISTA VICO (1668-1744)

1. Il primo vero è in Dio

2. In Dio c’è la verità di tutte le cose

3. L’errore del metodo a priori

4. La natura metafisica del Primo Principio

5. Il conato e l’immobilità di Dio, motore di tutto

6. Dio, Verità massima, causa della verità dell’uomo

7. Vera è la sola idea di Dio

8. La continua presenza di Dio in noi

9. Dichiarazione finale

SAMUEL CLARKE (1675-1729)

CHRISTIAN WOLFF (1679-1754)

A. Dimostrazione dell’esistenza di Dio

B. Critica dell’argomento ontologico

C. L’esistenza dell’ente perfettissimo, Dio

1. L’Ente necessario esiste

2. Allora l’Ente necessario esiste

3. I principi ermeneutici della realtà di Dio sono il principio di contraddizione ed il principio di ragione sufficiente

SEZIONE TERZA

Il criticismo

IMMANUEL KANT (1724-1804)

A. Periodo precritico

1. L’esistenza (Dasein) è la posizione assoluta di una cosa e con ciò anche si distingue da ogni predicato, il quale come tale è sempre posto solo relativamente ad un’altra cosa

2. Posso io dire che nell’esistenza c’è qualcosa di più che nella pura possibilità?

3. Esiste assolutamente un essere necessario

4. L’essere necessario contiene la suprema realtà

5. C’è un Dio

6. Metodo emendato della teologia fisica. Ordine e convenienza, anche quando sono necessari, indicano un autore intelligente

7. L’ordine necessario della natura indica anche un Autore della materia che è stata così ordinata

8. È necessario persuadersi dell’esistenza di Dio

B. Periodo critico

1. Impossibilità di una dimostrazione ontologica dell’esistenza di Dio

2. Impossibilità di una prova cosmologica dell’esistenza di Dio

3. L’impossibilità della dimostrazione fisico-teologica

4. L’esistenza di Dio come possibilità della ragion pratica

5. Critica dell’argomento ontologico

6. Armonia fra la ragione pratica e il Cristianesimo

7. Morale classica e morale cristiana

8. L’esistenza di Dio come un postulato della ragion pura e pratica

MOSES MENDELSSOHN (1729-1786)

Fondamenti a priori dell’esistenza di un essere perfettissimo, necessario, indipendente

GEORG WILHELM FRIEDRICH HEGEL (1770-1831)

1. Il problema delle prove dell’esistenza di Dio

2. Fede e ragione nell’elevazione dell’uomo a Dio

3. Critica alla prova del «consensus gentium»

4. L’itinerario speculativo delle prove

5. Il punto dialettico delle prove

6. La trattazione speculativa del «passaggio»

7. Il passaggio alla necessita assoluta

8. Sulla critica di Kant alla prova cosmologica

9. Esposizione della prova teleologica nelle lezioni di filosofia della religione del 1831

10. Esposizione della prova ontologica nelle lezioni sulla filosofia della religione dell’anno 1831

AUGUSTE-ALPHONSE GRATRY (1805-1872)

I due metodi in filosofia

La dimostrazione dell’esistenza di Dio e il calcolo infinitesimale

Caratteri della nuova prova

La radice esistenziale della libertà e l’ateismo

Conclusione: poca logica allontana dalla natura come anche da Dio, la logica intera riporta alla natura e poi dalla natura a Dio

ANTONIO ROSMINI (1797-1855)

1. Le quattro prove dell’esistenza di Dio

2. In che modo l’uomo può conoscere Dio nell’ordine della natura

3. La prova della causalità

4. Cenni sopra una dimostrazione dell’esistenza di Dio a priori

5. Una «nova prova a priori» dell’esistenza di Dio

6. Critica dialettica della prova ontologica

7. Dall’essere intuito all’essere universale necessario ed eterno

8. La prova del nesso fra gli atti immanenti e gli atti transeunti

9. La prova a priori: dell’essere ideale all’esistenza di Dio

JOHN HENRY NEWMAN (1801-1890)

1. La convinzione che Dio è uno (prova del senso morale)

2. L’alternativa esistenziale: o cattolico o ateo

SØREN KIERKEGAARD (1813-1855)

Superfluità della dimostrazione

L’argomento di S. Anselmo

Difficoltà di conoscere Dio

La sublimità di Dio

Dio è amore

Infinito amore!

Al Padre

Al Figlio

Allo Spirito Santo

FRANZ BRENTANO (1838-1917)

1. Le prove dell’esistenza di Dio

2. La prova teleologica: il fondamento d’esperienza

BERNARDINO VARISCO (1850-1933)

Dall’uomo a Dio

KARL JASPERS (1883-1969)

L’esistenza della trascendenza. Le prove dell’esistenza di Dio

LUIGI FANTAPPIÉ (1901-1956)

L’esistenza di Dio e la fisica moderna

1. Posizione del problema di Dio nella mentalità positivista

2. Rivoluzione antipositivista della matematica

3. Le recenti scoperte della matematica

4. Conoscenza filosofica di Dio e conoscenza scientifica della realtà24

5. Necessità del trascendente nelle scienze della natura

6. Dio come conclusione permanente della scienza

7. Conclusione: progresso scientifico e sviluppo teologico dell’umanità

WILHELM FRIEDRICH WEISCHEDEL (1905-1975)

Il problema di Dio nel pensiero scettico

EPILOGO

TESTIMONIANZA

«Fede in Dio. La sapienza dei semplici»

Indici, avvertenze e note

Indice dei nomi

Indice dei testi di san Tommaso

Avvertenze generali sulle Opere Complete di Cornelio Fabro

Avvertenze riguardanti il volume

Avvertenze sulle note al testo

Note al testo

Indice generale

 

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